Per molte persone il Capodanno è sinonimo di festa, luci e rumore. Per cani, gatti e fauna selvatica, invece, rappresenta uno dei momenti più stressanti dell’anno. Numerosi studi scientifici confermano che botti e fuochi d’artificio provocano negli animali paura intensa, disorientamento e, nei casi più gravi, ferimenti o morte.
Il problema principale è l’udito: quello di cani e gatti è molto più sensibile rispetto al nostro. I forti scoppi, che possono superare i 150 decibel, vengono percepiti come un pericolo imminente e scatenano reazioni di panico. Tremori, paralisi, tentativi di fuga e comportamenti distruttivi sono solo alcune delle conseguenze osservate. Non a caso, durante la notte di Capodanno aumentano gli smarrimenti e gli accessi ai pronto soccorso veterinari.
Anche la fauna urbana ne paga un prezzo altissimo. Gli animali selvatici che vivono nelle città fuggono in modo incontrollato, esponendosi a incidenti stradali e traumi mortali. Gli uccelli, spaventati da luci e rumori improvvisi, possono disorientarsi e schiantarsi contro edifici, alberi o cavi elettrici: episodi drammatici, come la moria di storni registrata in alcune città italiane, lo dimostrano.
Non solo rumore: l’impatto ambientale dei botti
Oltre al danno diretto sugli animali, i fuochi d’artificio contribuiscono anche all’inquinamento atmosferico. In poche ore vengono rilasciate nell’aria grandi quantità di polveri sottili e sostanze chimiche, tra cui metalli pesanti utilizzati per i colori dei fuochi. Questi picchi peggiorano la qualità dell’aria e hanno effetti negativi sia sulla salute umana sia sugli ecosistemi urbani.
Come proteggere cani e gatti durante la notte di Capodanno
Per ridurre i rischi, diverse associazioni animaliste invitano i proprietari ad adottare comportamenti responsabili. È fondamentale tenere gli animali al sicuro in casa, non lasciarli soli, chiudere porte e finestre e creare un ambiente il più possibile tranquillo.
È possibile utilizzare il mangime supplementare Relaxpet per aiutare a calmare il proprio pet.
In alcuni casi, soprattutto per animali molto sensibili o anziani, può essere utile rivolgersi a un veterinario comportamentalista per valutare strategie di supporto adeguate.
Un cambiamento culturale necessario
Sempre più Comuni stanno introducendo ordinanze che limitano o vietano l’uso dei botti, ma il rispetto delle regole non è ancora sufficiente. Ridurre i fuochi d’artificio non significa rinunciare alla festa, ma scegliere un modo più consapevole e rispettoso di iniziare il nuovo anno.
Proteggere gli animali domestici e selvatici è una responsabilità collettiva: un Capodanno più silenzioso può essere una festa davvero felice per tutti. 🐾